25 Novembre 2011
Sr. Pauline Quinn
in visita al carcere di Bollate
il 17 dicembre 2011
UNA VITA DEDICATA ALLA RIABILITAZIONE DEI DETENUTI
AD OPERA DEGLI ANIMALI

Sr. Pauline Quinn nasce negli anni ‘40 in una famiglia estremamente disfunzionale. Abusata, maltrattata e traumatizzata a 13 anni scappa di casa e vive di espedienti per le strade di Los Angeles. Trova aiuto nelle suore dell’ Ordine Domenicano (di cui più tardi prenderà i voti) e a 20 anni incontra Joni, un pastore tedesco con il quale condivide le sue sofferenze. Il legame con Joni è di amore incondizionato e con lui riesce lentamente a riaffacciarsi al mondo, ricomincia a parlare. Con Joni e altri cani raccolti lungo la strada Sr. Pauline (che all’epoca si chiamava Kathy Quinn) inizia a viaggiare per gli Stati Uniti cercando un modo per portare aiuto e speranza ad altre persone come lei. Un giorno le viene l’idea di introdurre i cani all’interno di un istituto di detenzione per vedere se il legame uomo-animale potesse aiutare i detenuti nel processo di riabilitazione. Conosce il Dr. Leo Bustard, professore di veterinaria alla Washington State University ed ex-prigioniero di guerra, che comprende e supporta la sua iniziativa. Nel 1981 ha inizio il primo programma di addestramento di cani per persone disabili ad opera delle detenute del Washington State Correctional Center for women, un carcere di massima sicurezza. Il programma ebbe un grande successo e oggi sono 24 gli istituti carcerari distribuiti su tutto il territorio statunitense che lo adottano. Sr. Pauline non ha mai smesso di viaggiare e di far conoscere il suo programma che ora è attivo nelle carceri di varie parti del mondo tra cui Argentina, Australia, Polonia e dal 2005 anche in Italia all’interno del Carcere di Rebibbia.
Nella primavera scorsa Sr. Pauline è venuta a conoscenza del progetto “Cavalli in Carcere”, il programma di riabilitazione per i detenuti condotto dall’Associazione Salto Oltre il Muro (ASOM) all’interno della II° Casa di Reclusione Bollate che vede coinvolti i cavalli della Scuderia Bollate e ha chiesto di venire a trovarci per conoscere da vicino il nostro lavoro.
Per ASOM e per il Carcere di Bollate questo è un grande riconoscimento a livello internazionale.
Sr. Pauline infatti, è stata le prima persona ad introdurre, nel 1981, gli animali all’interno delle carceri per la riabilitazione dell’uomo. Una riabilitazione reciproca perché i cani arrivano tutti da realtà di abbandono e maltrattamento. Anche i cavalli presenti all’interno della Scuderia Bollate arrivano da situazioni simili e la riabilitazione reciproca del binomio uomo-cavallo è alla base del progetto “Cavalli in Carcere”.
L’interesse dimostrato da Sr. Pauline e il suo arrivo a Bollate confermano l’importanza dell’introduzione di animali all’interno delle carceri.
La sua visita darà nuove prospettive e un rinnovato impulso alle attività che vedono coinvolti gli animali del carcere di Bollate (cavalli e unità cinofila).
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